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Work life balance: la differenza fra integratori e segmentatori.

da | Ott 26, 2020 | Gestione del tempo, Persone, Smart working, Tempo

Fino a quando non c’erano Internet e i cellulari, era relativamente facile tornare a casa e staccare dal lavoro.

Il massimo che si poteva portare a casa erano le preoccupazioni, o eventualmente un po’ lavoro cartaceo da svolgere, dai quali comunque ci si poteva divincolare, volendo.

Lo smartphone ha cambiato radicalmente questa realtà, aumentando la quantità di forza di volontà necessaria per ignorare le notifiche push delle email in arrivo, o del collega/dipendente/capo che è ancora in ufficio e che deve chiedere “solo una cosa al volo”.

Con lo smart working, per natura espressione di fusione tra vita privata e vita lavorativa, una divisione netta è ancora più difficile.

Questo nuovo modo di vivere il lavoro, però, non è sgradito ai più.

Integratori e segmentatori.

Il popolo dei lavoratori, infatti, si divide tra integratori e segmentatori.

Gli integratori sono quei soggetti che non amano creare una netta distinzione tra vita privata e lavorativa, lasciando che questi si amalgamino e che le questioni di lavoro sconfinino senza soluzione di continuità oltre orario.

Appartengono alla categoria dei segmentatori, invece, le persone che preferiscono porre un limite chiaro alla propria vita lavorativa, senza che questa possa in alcun modo interferire con quella privata.

Se gli integratori, quindi, preferiscono avere un solo numero di telefono per il lavoro e le questioni personali, i segmentatori hanno tipicamente due telefoni, uno di lavoro ed uno privato, del quale non amano condividere il numero con colleghi e clienti.

A differenza dei segmentatori, gli integratori spesso parlano di lavoro a cena con il partner e occupano il proprio tempo libero con letture che possano permettere loro una crescita professionale: questo può far apparire i segmentatori come poco coinvolti nel proprio lavoro, mentre la realtà è che questi soggetti sono spesso maggiormente concentrati durante l’orario di lavoro, in modo da potersi successivamente dedicare interamente ad altre attività, come la cura dei figli, la pratica di sport o un corso di cucina.

Gli integratori saranno portati a cercare posti di lavoro che prevedano la possibilità di lavorare da casa, di avere orari flessibili o magari un asilo aziendale, mentre i segmentatori preferiranno avere orari precisi da rispettare per non dover pensare al lavoro in determinati orari della giornata e poter organizzare una routine sicura.

La tendenza del posto di lavoro.

La tendenza a segmentare o ad integrare, come è ovvio, non è tipica solo dei lavoratori dipendenti, ma riguarda anche gli ambienti di lavoro: in alcuni uffici integratori, infatti, anziché fornire un computer di lavoro, potrebbe essere incoraggiato l’uso del proprio computer personale (BYOD – Bring Your Own Device), oppure potrebbe essere richiesta la partecipazione ad una chat di gruppo (sia essa Slack, WhatsApp o altro); al contrario, alcuni datori di lavoro potrebbero segmentare proibendo l’uso del cellulare o della posta elettronica personale durante l’orario lavorativo.

Come segmentare.

Una ricerca svolta nel 2014 tra i dipendenti di Google ha evidenziato che meno di un terzo di essi ricadeva nella categoria dei segmentatori. Questo significa che oltre due terzi integravano regolarmente vita privata e vita lavorativa. La metà degli integratori, però, avrebbe preferito imparare a dividere maggiormente le due realtà.

Uno dei metodi per riuscire in questo scopo è simulare il viaggio casa-lavoro, per creare una sorta di interruzione che segni l’inizio dell’orario di lavoro, ad esempio con una passeggiata, oppure lo stesso risultato potrebbe essere raggiunto per alcuni con un semplice caffè al bar o per altri con l’indossare abiti da ufficio.

Anche la tecnologia può venire in aiuto in questo senso. Avere due computer separati e distinti, oltre a due diversi telefoni, aiuta a chiudere con un’attività e a non avere la tentazione di lavorare alla sera o nei weekend.

Questi semplici trucchi possono aiutare tutte le persone che, come è successo a molti segmentatori durante il lockdown, hanno sofferto la dilatazione dell’orario lavorativo per mancanza di quel rituale di distacco tra le due realtà, ma può aiutare anche gli integratori a rischio burn out o quelli che, semplicemente, desiderano creare dei limiti più marcati.

Comunicare le proprie preferenze.

Se quella ad essere segmentatori o integratori è solo una tendenza, una preferenza personale, ciò che è importante è che questa sia chiaramente comunicata a capi e colleghi, in modo che siano create delle regole che vengono poi rispettate.

È fondamentale comunicare le proprie preferenze a capi e colleghi, in modo che i segmentatori possano dormire sonni tranquilli spegnendo il telefono di lavoro dopo l’orario lavorativo e gli integratori possano godere di quella flessibilità che li rende maggiormente produttivi, senza che gli uni vengano accusati di disinteresse e gli altri di dispersività.

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